

Capofila:
La Mugavero Teresa s.a.s. parteciperà al progetto con 16 dipendenti coinvolti, mettendo a servizio un'attività pluriennale nel campo dei fertilizzanti e della produzione industriale. Tra i partecipanti al progetto sono presenti, oltre ad operai altamente specializzati, personale tecnico-scientifico che ha già maturato esperienza all'interno dell'azienda, nella ricerca e sviluppo di nuovi formulati. Quale soggetto proponente, l'azienda Mugavero Teresa s.a.s. porta quindi al progetto il know-how relativo alle competenze produttive e di commercializzazione/marketing, traendo dal progetto benefici commerciali in termini di innovazione di prodotti e processi, crescita in un settore altamente tecnologico e di avanguardia come le biotecnologie. Nello specifico il coinvolgimento principale della Mugavero Teresa s.a.s. sarà legato allo sviluppo di un laboratorio e di un impianto pilota per la produzione di formulati biostimolanti ottenuti attraverso reazioni di fermentazione batterica.
Partner:
CNR-IBBR: La sede operativa di Palermo dell'Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), possiede notevole esperienza riguardo lo studio dei meccanismi genetici e biochimici alla base delle produzioni agroalimentari e dell'uso sostenibile delle risorse agroalimentari in campo biomedico, biochimico e ambientale. In particolare, il responsabile Prof. Francesco Mercati, ricercatore con elevata esperienza nell'ambito della biologia molecolare e delle omiche, coinvolto direttamente in progetti regionali/nazionali ed internazionali, insieme alla Prof.ssa Loredana Abbate, tecnico di laboratorio con un importante background negli studi in vitro, ed il Prof. Sergio Fatta Del Bosco, ricercatore con esperienza nel breeding e nei composti salutistici, supporteranno in maniera efficiente ed efficace, grazie all'esperienza sviluppata nell'ambito vegetale ed alla consolidata collaborazione con importanti gruppi di ricerca, la pianificazione sperimentale e lo sviluppo delle attività sia negli step propedeutici alla formulazione e selezione dei migliori composti e/o miscele che negli steps di verifica degli effetti e relativi meccanismi attivati dai formulati selezionati, fornendo un fondamentale supporto nella determinazione della qualità ed efficacia dei formulati finali. Quale ente di ricerca, il ritorno in conoscenze legate agli effetti dei prodotti sviluppati sulle specie vegetali sarà sfruttato in pubblicazioni che amplieranno la già vasta produzione scientifica del personale coinvolto.
Partner 2:
Le attività di ricerca svolte dall'Università di Palermo (UniPA), vedono uno sviluppo multidisciplinare, legato alla presenza di diverse competenze nel campo della Microbiologia, Biologia Molecolare e Chimica. Il Prof. Giuseppe Gallo, responsabile per le attività previste da UniPA, possiede un'esperienza più che decennale nell'ambito della microbiologia applicata e delle biotecnologie microbiche. In particolare, l'oggetto dei suoi studi, con tecniche e approcci di coltivazioni batteriche, genetica molecolare, genomica e proteomica, riguarderà la regolazione e il miglioramento delle produzioni delle molecole bioattive di interesse biotecnologico e industriale relative al progetto.
Le attività relative alla valutazione dei meccanismi di regolazione dei geni attivati dai composti e/o miscele selezionate, saranno affidate al Prof. Vincenzo Cavalieri, con esperienza consolidata e pluriennale nel settore, come testimoniato da una serie di articoli scientifici pubblicati in riviste specializzate di rilevanza internazionale e dagli incarichi assunti nel corso della sua carriera. Le attività correlate agli aspetti chimici ed agli effetti metabolici dei formulati saranno sviluppate dal Prof. Antonio Palumbo Piccionello, il quale possiede un'esperienza di oltre dieci anni nel campo della chimica dei composti eterociclici, con applicazioni rispetto alla loro sintesi, caratterizzazione strutturale ed applicazione quali molecole bioattive.
Anche per il partner UniPA, quale ente di ricerca, il ritorno in conoscenze legate agli effetti dei prodotti sviluppati sulle specie vegetali sarà sfruttato in pubblicazioni che amplieranno la già vasta produzione scientifica del personale coinvolto.